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12 gennaio 2010 432 visite Non ci sono commenti

Come un’onda repentina
s’espande il respir mio:
l’orizzonte si allarga ai miei occhi
lampioni boa nella notte oscura;
i miei capelli coprono il tuo viso
arrossato dalla brezza che taglia,
guardiano della mia debole esistenza
a bordo del grande apparato
complesso e disperato.
Un fruscìo giù, nelle acque nere
e profonde, ghiacciate
come coltelli di morte
e ti stringo, mio maestro di vita,
forte come mordo una fragola d’estate…
premo l’orecchio contro il cuore tuo,
e sento…batte all’unisono con il mio,
piccoli cuori gettati in pasto alla marea.

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curry

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  • 190 - 12 gennaio 2010

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