Ragazzi ubriachi

La storia vera di un gruppo di adolescenti che imbocca il tunnel dell’alcolismo, raccontata a due voci, in un bruciante confronto generazionale tra genitori e figli.
Il punto di vista di uno dei ragazzi – cresciuto in una famiglia inesorabilmente dissoltasi intorno a lui – e quello di suo padre, si alternano di capitolo in capitolo. Ma il loro reciproco tentativo di ritrovarsi deve fare i conti con una quotidianità ormai corrosa da una sorta d’inarrestabile follia e con un tragico destino che, nell’inconsapevolezza generale, ha già messo radici nella loro vita. In Europa il venticinque per cento delle morti di giovani tra i 15 e i 29 anni è riconducibile, direttamente o indirettamente, all’abuso di alcool; un fenomeno in crescita prepotente anche in Italia. Lo confermano i dati della sesta indagine Doxa “Gli italiani e l’alcool” realizzata in collaborazione con l’Osservatorio permanente sui Giovani e l’alcool.
I ‘ragazzi ubriachi’ sono intorno a noi, nelle nostre case, eppure non ce ne accorgiamo. Bevono per motivi che sembrano futili. Per distrarsi, per trovare il coraggio di compiere un gesto spericolato o semplicemente per avvicinare una ragazza. Bevono per dimenticare una vita che non hanno ancora vissuto, soli, in una società sempre più distratta e inospitale.

L’autore: FLAVIO PAGANO (Napoli, 1962), scrittore e autore televisivo, collabora con diversi quotidiani. Ha pubblicato con manifestolibri Monologo per editore, basso continuo e lettore ad libitum (2000), divenuto anche uno spettacolo teatrale; Quelli che il rugby… un racconto ovale (2005); La finestra sul porcile (2007); Scacco al maratoneta (2008); Manuale del perfetto bugiardo (2010). Per Mursia ha pubblicato Il ritorno dei ragazzi di Mafeking (2005); La rivolta degli zingari – Auschwitz 1944, scritto insieme ad Alessandro Cecchi Paone (2009). Ha lavorato come curatore per le principali case editrici italiane.

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RAGAZZI UBRIACHI
Flavio Pagano

“Erano talmente giovani che bevevano per dimenticare il futuro”

“Il fatto è che gli adolescenti hanno una cosa terribile in comune con i morti: il sentimento dell’eternità. L’adolescente crede che il suo futuro sia infinito. E quando lo vede chiuso, senza speranza, si sente all’inferno. Per sempre”

manifestolibri
Società Narrata
p.160, prezzo 18,00

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