Le due teste dell’amore

Le due teste dell’amore

Juan Tristá è un impiegato di mezz’età deluso dalla vita che scopre il dono magico di togliersi e rimettersi la testa a piacimento. L’uomo facendo uso di questo strano potere arriva ad uccidere un giovane per sottrargli il capo e conquistare la donna cui è innamorato. La storia surreale si dipana attraverso le vie di una Avana, decadente ma nello stesso tempo affascinante, popolata da prostitute ladri, mendicanti. Città simbolo e  testimonianza del fallimento di un regime che ha suscitato durante la rivoluzione grandi speranze di rinnovamento e di giustizia sociale.
E’ uno spaccato della Cuba d’inizio millennio quella mostrata dall’autore, con i problemi sociali sempre più simili a quelli delle grandi metropoli industrializzate, ma con la presenza in più di istituzioni anacronistiche e grottesche come l’ufficio dell’OFICODA, dove lavora il protagonista,  o il Comitato dei lavoratori, farsa di una passato di eredità sovietica che non esiste più.
Coinvolgente, folle, ironico, scritto con linguaggio immaginifico eppur di cruda realtà dove la passione s’intreccia mirabilmente con il mistero, “Le due teste dell’amore” si svolge  in una Cuba che prende vita tra le parole e vien dipinta a tinte forti da uno scrittore che l’ama e la sa far amare come pochi altri.
Un romanzo da non perdere, tra mistero, passione e critica sociale, per una Cuba restituita affascinante come non mai.

L’autore

Miguel Mejides (Nuevitas 1950) è romanziere fra i più originali e conosciuti della narrativa cubana attuale. Dopo Perversioni all’Avana, da noi pubblicato in due edizioni, Le due teste dell’amore arricchisce l’opera di Mejides pubblicata in Italia nelle due antologie di narratori cubani contemporanei A labbra nude e Vedi Cuba e poi muori (Feltrinelli 1995 e 1997), nel volume di testi e musiche dal vivo Suonare sogni a Cuba (Stampa alternativa 2001) e nella raccolta di suoi racconti brevi Rumba Palace (Perosini 2001).

Dal libro

…Nessuna donna merita una nostra seppur minima sofferenza. Torna in strada Juan
Tristá e deciditi a essere finalmente cinico. Con questa nuova testa nessuna donna ti
si negherà, approfittane, è l’unica forma di libertà che ancora rimane in questa Avana, non ne abbiamo altre, sottolineò…

Edizioni Estemporanee

Edizioni Estemporanee nasce nel 2005 da un’idea di Luca Burei e Dario Claudio Bonomini occupandosi di narrativa iberoamericana con le due collane Azulejos e Duende e la collaborazione del prof. Danilo Manera dell’Università di Milano. Fin dall’inizio si caratterizza per la pubblicazione d’opere contemporanee e della tradizione novecentesca, provenienti da aree geografiche meno frequentate del Centro e Sud America. Il suo catalogo conta narratori colombiani, cubani, dominicani, panamensi, boliviani a testimonianza della ricerca di un diverso latinoamericano, meno magico e più realista. “la terra e la passione” è la nuova collana lanciata da Edizioni Estemporanee con la pubblicazione de “Le migliori 99 Maison di champagne” giunta alla sua seconda edizione e vuol promuovere la cultura del gusto e del benvivere attraverso opere che sappiano non tanto raccontare qualcosa di nuovo (perché del vino e del cibo vi è ben poco di nuovo da raccontare), ma farlo in modo sostanzialmente diverso, cercando di restituire ai frutti della terra e della passione il loro ruolo di protagonisti e non solo di strumenti di protagonismo.

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Autore: Miguel Mejides
Collana: Azulejos
Pagine:
200 Formato: 21,5×11,5
Prezzo: € 13,50
Pubblicazione: novembre 2010
ISBN: 978-88-89508-15-2

Distribuzione:
– in libreria dai primi di dicembre
– sul sito www.edest.it
– l’edizione digitale per iPhone, iTouch, iPad e per
Kindle sarà disponibile sull’AppStore di Apple e su
www.amazon.com da febbraio

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