Il Giudice & il Pistolero. Una metafora di calciopoli

Il Giudice & il Pistolero di Giuseppe Belziti La Juin Oil era divenuta un mito laggiù nel Texas, un’azienda modello che tutti avrebbero voluto imitare: e la sua fortuna era dovuta a Giraud “Il Francese” e Lucky Mogger. I due avevano un fiuto eccezionale per gli affari, combinato con una grande capacità imprenditoriale. Sembrava che niente e nessuno potesse mettere in discussione la loro supremazia. Soprattutto negli ultimi due anni erano riusciti ad arrivare là dove nessuno era mai arrivato, nemmeno Moran con tutti i suoi investimenti, la maggior parte dei quali avventati, disastrosi e tragicomici.

Texas 1906. Un’estate maledetta.
Giochi di potere, inganni e falsità. Tutto per mettere fuorigioco un’azienda sana e oculatamente amministrata che miete successi dopo successi lasciando agli avversari soltanto le briciole, e spesso neanche quelle. La storia racconta di persone rassegnate, impotenti e condiscendenti. Racconta anche di un sistema minato nelle fondamenta dove, nell’ombra, vengono manovrate le fila e il destino di un popolo, mediante subdoli intrecci tra potere, giustizia e finanza. Un uomo che si ribella e un misterioso Pistolero, venuto fuori da un passato quasi dimenticato, danno però il via a una vendetta spietata e metodica che metterà la parola fine a un sistema corrotto e depravato.È una storia di Amore e di Odio. Di Amore, perché ci vuole tanto amore per arrivare a fare quello che si è fatto. Di Odio, perché ci vuole tanto odio per arrivare a fare quello che si è fatto. Un western crepuscolare, duro, senza nessuna concessione a sentimenti o possibilità di redenzione. Lo stile, semplice e asciutto, è talvolta intinto nell’inchiostro di un’ironia spietata e feroce.

Giuseppe Belziti è nato a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, nel 1965. Di professione programmatore, dal 1985 sviluppa software gestionale per le aziende. Il Giudice & il Pistolero è il suo primo romanzo.
Il suo portale è www.giuseppebelziti.it

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